Terremoto in Calabria scossa di magnitudo 3.6 vicino Cardinale nel Catanzarese
Una scossa registrata alle 7.09 di mercoledì 4 novembre con epicentro nelle Serre e ipocentro a 40 chilometri di profondità
Un terremoto di magnitudo ML 3.6 è stato registrato in Calabria nella mattinata di mercoledì 4 novembre 2026, alle 7.09 e 25 secondi. L’epicentro è stato localizzato a 6 chilometri a sud est di Cardinale, in provincia di Catanzaro, con una profondità stimata di 40 chilometri.
La localizzazione colloca l’evento nell’area delle Serre calabresi, tra il Catanzarese e il Vibonese. Le coordinate geografiche indicate sono 38.5982 di latitudine e 16.4142 di longitudine.
Epicentro vicino Cardinale e Brognaturo
I centri abitati più vicini all’epicentro del terremoto sono Cardinale e Brognaturo, entrambi a circa 6 chilometri. Seguono Simbario, Spadola e Torre di Ruggiero, a 7 chilometri, mentre San Sostene e Serra San Bruno si trovano a circa 8 chilometri.
Nel raggio di 10 chilometri rientrano anche Davoli, Isca sullo Ionio, Argusto, Chiaravalle Centrale, Satriano, Gagliato, Badolato e Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.
Queste distanze descrivono la posizione dei municipi rispetto all’epicentro e non indicano, da sole, dove la scossa sia stata avvertita o con quale intensità.
I comuni entro venti chilometri dalla scossa
L’area circostante comprende numerosi comuni delle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Tra le località situate tra 12 e 15 chilometri dall’epicentro figurano Vallelonga, Santa Caterina dello Ionio, Mongiana, San Vito sullo Ionio, Petrizzi, Guardavalle, Bivongi, Stilo e Nardodipace.
Soverato e Montepaone si trovano invece a circa 16 chilometri, così come Fabrizia, Sorianello e Soriano Calabro. Più distanti, ma sempre entro i 20 chilometri, risultano anche Gasperina, Montauro, Polia, Arena e Dasà.
Rispetto ai principali centri urbani, l’evento è stato localizzato a circa 38 chilometri a sud ovest di Catanzaro e 43 chilometri a sud di Lamezia Terme.
Magnitudo e profondità cosa indicano i dati
La magnitudo locale ML 3.6 esprime una misura della grandezza del terremoto. La profondità di 40 chilometri indica invece la posizione dell’ipocentro, ossia il punto nel sottosuolo in cui ha avuto origine la rottura. L’epicentro è il punto corrispondente sulla superficie terrestre.
La magnitudo non coincide con l’intensità dello scuotimento osservato nei singoli comuni, che può variare in funzione della distanza, della profondità e delle caratteristiche del terreno.
I parametri riportati rappresentano la migliore stima disponibile al momento della localizzazione e potrebbero essere aggiornati con nuove analisi. I dati dell’evento, da soli, non consentono di stabilire eventuali conseguenze su persone o edifici.
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