BOLOGNA, 20 MARZO 2013 - "Fratelli e sorelle buonasera!", esordisce così Francesco Guccini dinanzi alla folla di giornalisti e fotorgrafi che lo aspettavano lì, nella storica "Trattoria da Vito" in Via Musolesi. Al suo fianco sua moglie Raffaella Zuccari, produttrice del film "La mia Thule" insieme a Nene Grignaffini e Francesco Conversano. [MORE]
E' proprio sul film-documentario che inizialmente si sono riversate tutte le attenzioni "E' nato da una spinta sentimentale" ci tiene a spiegare Raffaella Zuccari "abbiamo scelto un posto importante per Guccini, pieno di ricordi, di emozioni, di valori. Questo film è un gesto d'amore, un dono, una traccia che abbiamo voluto lasciare per chi non ha potuto assistere a queste registrazioni del cd "L'ultima Thule", registrazioni forti, che ci hanno emozionato profondamente." Concorde con sua moglie, "il Maestrone" dichiara di aver vissuto profondamente l'esperienza delle registrazioni nel Mulino dove ha trascorso 5 anni della sua infanzia, "Io ho vissuto più di tutti il Mulino poiché ne conoscevo la storia, le sue origini. L'atmosfera durante le registrazioni era quasi magica, molto bella, ma - scherza - io con il film non centro, ci sono solo perché passavo mentre filmavano. Anche se - ironizza - avrei preferito una situazione più intima." Ma l'atmosfera magica alla quale Guccini allude, era dovuta anche alla rilevante importanza che ha per lui il fiume Limentra, il quale scorre nei pressi del mulino e fa da sfondo anche, nell'ultimo giro melodico, alla canzone "l'ultima volta". "Solo chi è cresciuto vicino ad un fiume può capire, comprendere, sentire le emozioni, amare tutti i fiumi."
L'esperienza al Mulino è stata quindi vissuta da un lato positivamente e dall'altro ha visto mancare l'intimità di quegli attimi?
La moglie a questa domanda tiene a precisare che Guccini avesse solo ironizzato e difatti il Maestrone tiene a precisare che alla fine "si era creata un'aria quasi familiare, sebbene le quattro settimane siano state abbastanza pesanti abbiamo vissuto molto bene quest'esperienza, credo sia stata emozionante, bella per tutti."
La conferenza prende un'altra piega, quella che forse qualcuno aspettava maggiormente:
Chi vedrebbe bene al Quirinale?
"Da bolognese non mi dispiacerebbe Romano Prodi" afferma Guccini.
Cosa ne pensa dei deputati del M5S?
"Questi deputati del Movimento 5 Stelle da un lato sono una cosa positiva perché portano un rinnovamento, dall'altro però mi lascia perplesso questa loro chiusura in maniera feroce."
Alla fine della conferenza l'attenzione si è spostata al cinema Odeon in cui è stato proiettato il film-documentario con la presenza in sala, per la gioia di tutti i suoi fans, di Francesco Guccini.
Rossella Assanti
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