Catanzaro Padova Mignani chiede carattere e Polito indica la strada per la salvezza. Video
Il nuovo allenatore presenta le sue priorità dopo il pareggio di Benevento mentre il direttore sportivo difende i valori della rosa e rinvia a dicembre le valutazioni sul mercato
Il Catanzaro cerca una ripartenza e affida a Michele Mignani il compito di trasformare la reazione di Benevento in un percorso di crescita. Alla vigilia della sfida contro il Padova, la presentazione del nuovo tecnico diventa l’occasione per chiarire obiettivi, responsabilità e metodo di lavoro.
Accanto all’allenatore, il direttore sportivo Ciro Polito ripercorre la decisione di cambiare guida tecnica dopo il pesante ko interno con l’Ascoli. Il messaggio della società è netto: la priorità è la salvezza, da costruire attraverso il recupero della fiducia, il lavoro quotidiano e una risposta concreta sul campo.
Polito spiega la scelta di Mignani e saluta Gorgone
Prima di presentare il nuovo allenatore, Polito ringrazia Giorgio Gorgone e il suo staff, riconoscendone le qualità umane e augurando loro il meglio per il futuro. Il direttore distingue così il rapporto personale dalle valutazioni professionali che hanno portato all’esonero.
A pesare sono state soprattutto le ultime due sconfitte casalinghe, giudicate inaccettabili per andamento e prestazione. Secondo Polito, il problema va oltre il numero dei gol subiti: la squadra deve ritrovare orgoglio, dignità e consapevolezza delle proprie responsabilità.
La scelta di Mignani nasce dalla conoscenza diretta maturata a Bari e dalla fiducia nel suo modo di lavorare. Il direttore racconta di averne sondato la disponibilità già prima della partita con l’Ascoli, per evitare di affrontare un eventuale cambio senza una soluzione pronta, considerando anche l’imminente trasferta di Benevento.
Dopo il 6 a 1, il tecnico ha confermato la volontà di accettare. A convincerlo sono stati il rapporto con Polito e la fiducia nelle possibilità di recupero della squadra, nonostante una classifica difficile.
Obiettivo salvezza e fiducia nei valori della rosa
Per il direttore sportivo, il Catanzaro dispone delle risorse per uscire dall’attuale situazione. La posizione in classifica impone però di accettare le critiche e rispondere con i risultati.
Polito richiama la necessità di affrontare questo passaggio con umiltà. I risultati delle precedenti stagioni non possono diventare un parametro che rende automaticamente fallimentare ogni difficoltà: l’obiettivo dichiarato resta mantenere la Serie B e consolidare la categoria.
Il campionato offre ancora spazio per recuperare, ma il primo cambiamento deve riguardare l’atteggiamento. Le sconfitte possono arrivare; ciò che il direttore chiede di non rivedere è una squadra incapace di opporsi alle difficoltà.
Da qui anche l’appello all’ambiente: sostenere il gruppo in questa fase, riconoscendo il contributo dei tifosi che continuano a seguirlo anche in trasferta.
Mercato del Catanzaro valutazioni dopo un periodo di lavoro
Sul calciomercato, Polito esclude al momento un intervento tra gli svincolati. Un’operazione immediata avrebbe senso soltanto davanti a un’opportunità capace di offrire un contributo importante.
La linea è concedere a Mignani il tempo necessario per conoscere una rosa che il direttore considera coperta in tutti i reparti. Le valutazioni verranno approfondite dopo circa cinquanta giorni di lavoro, verso Natale, in vista della sessione invernale di gennaio.
Questo non significa escludere cambiamenti. Polito assicura che la società sarà pronta a intervenire sulla base della classifica, delle prestazioni e delle indicazioni dell’allenatore. La permanenza in categoria guiderà ogni decisione, anche quelle più difficili.
Il direttore ricorda inoltre le complessità delle trattative: disponibilità economica, concorrenza e preferenze dei calciatori incidono sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi. Nell’immediato, però, la richiesta è ottenere di più dal gruppo attuale.
Mignani parte dal lavoro e dal recupero della fiducia
Michele Mignani apre il suo intervento ringraziando la famiglia Noto e Polito per l’opportunità ricevuta. Descrive l’arrivo a Catanzaro come una sfida accettata con entusiasmo e piena consapevolezza della situazione.
La sua prima priorità è stata aiutare i calciatori a rialzare la testa dopo la sconfitta con l’Ascoli. Il pareggio di Benevento ha offerto un primo segnale, ma il tecnico evita di attribuirgli un valore risolutivo.
Per cambiare il percorso servono punti, organizzazione e continuità. I risultati possono restituire serenità; il lavoro quotidiano deve creare le condizioni per conquistarli.
Mignani insiste sulla necessità di migliorare sia quando il Catanzaro ha il pallone sia quando deve recuperarlo. L’atteggiamento mentale accompagna questo processo: paura e sfiducia possono pesare sulle scelte dei giocatori, soprattutto nei momenti più delicati.
Contro il Padova servono duelli intensità e attenzione
La sfida con il Padova, reduce da due vittorie consecutive, rappresenta un nuovo banco di prova. Mignani si aspetta un avversario determinato e una partita dal livello di difficoltà elevato.
Il tempo per introdurre novità è stato limitato. Nei pochi allenamenti a disposizione, alcuni dei quali dedicati al recupero dopo la gara, l’allenatore ha cercato di inserire i primi correttivi senza stravolgere le abitudini della squadra.
La richiesta principale riguarda la reazione caratteriale: competere nei duelli, restare dentro la partita e contendere ogni pallone fino all’ultimo minuto.
Anche sulla condizione atletica Mignani mantiene prudenza. Non ritiene possibile formulare un giudizio completo dopo pochi giorni, ma a Benevento ha visto una squadra capace di correre e lottare per l’intera gara. La qualità dello sforzo, sottolinea, dipende anche dalle distanze tra i reparti e dalla gestione del possesso.
Equilibrio e concretezza nelle idee del nuovo allenatore
Tra i principi del suo calcio, Mignani mette in evidenza equilibrio e concretezza. L’obiettivo è costruire una squadra capace di segnare e di limitare le occasioni avversarie, scegliendo le soluzioni più adatte alle caratteristiche dei giocatori.
Il tecnico non indica un unico modo per arrivare alla conclusione: un’azione rapida, una palla inattiva o una manovra prolungata possono essere strumenti ugualmente utili.
La stessa flessibilità riguarda la fase difensiva. Ripercorrendo la gara di Benevento, spiega che erano state preparate diverse modalità di pressione, anche attraverso le uscite di Petriccione e Alesi sul centrocampista avversario che si abbassava in costruzione.
Le distanze e le coperture hanno offerto indicazioni positive, mentre sull’aggressività esistono margini di miglioramento. Le richieste, però, devono tenere conto delle caratteristiche individuali e dell’avversario.
Iemmello riferimento offensivo ma il contributo deve arrivare da tutti
Un tema centrale riguarda Pietro Iemmello, capitano e riferimento del Catanzaro. Mignani gli riconosce un ruolo importante anche nell’aiutare il gruppo a ritrovare fiducia, precisando che le decisioni tecniche restano responsabilità dell’allenatore.
Sul piano tattico, è ancora presto per fissare una collocazione definitiva. Il tecnico vuole individuare le condizioni che permettano a Iemmello di incidere attraverso gol e assist, valutando anche quali compagni possano favorirne i movimenti e la presenza in area.
La produzione offensiva dovrà comunque coinvolgere l’intero reparto. Anche rispetto alle alternative, compreso Buso, Mignani non anticipa gerarchie: intende conoscere tutti e scegliere di partita in partita chi può offrire il contributo migliore.
I cambi effettuati a Benevento rispondono proprio alla volontà di mantenere alta l’intensità e utilizzare le energie disponibili.
Il patto con i tifosi passa dall impegno sul campo
Le prime impressioni sul gruppo sono positive soprattutto per la disponibilità mostrata dai calciatori. Mignani racconta di aver trovato ragazzi pronti ad accettare indicazioni, scelte ed esclusioni, un elemento importante nella gestione di una rosa ampia.
Il percorso per risalire resta lungo e richiederà progressi da verificare partita dopo partita. Il pareggio di Benevento può aiutare a ritrovare consapevolezza, ma adesso serve dare continuità alla risposta.
Ai tifosi del Catanzaro, il nuovo allenatore consegna un impegno preciso: una squadra che lotti per la maglia, per la città e per la società. La promessa riguarda ciò che il gruppo può controllare ogni giorno: preparazione, sacrificio e volontà di combattere su ogni pallone.
VIDEO INTEGRALE - PRESS AREA | PRESENTAZIONE MISTER MIGNANI E PRE-GARA DI CATANZARO-PADOVA
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