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Coisp nuova edizione del "Memory Day"

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Coisp nuova edizione del "Memory Day"
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Coisp, Presentata alla stampa la nuova edizione del “Memory Day”. Si parte il 12 maggio per concludere il 23, protagonisti gli studenti. Maccari: “Mentre c’è chi delira di magistrati come cancri da estirpare e commissioni di inchiesta nelle Procure istigando alla violenza, il nostro motto è sempre lo stesso, e cioè ‘per ricordare’ le vittime di ogni brutalità”
Roma, 10 maggio 2011 - E’ stata presentata oggi ufficialmente, nella Sala del Consiglio[MORE] del Municipio di Mestre, la nuova edizione della manifestazione “Per ricordare”, culminante nel “Memory day”, in ricordo di tutte le vittime del terrorismo,della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalita’,organizzata dal Comune di Venezia, dal Coisp, Sindacato indipendente di Polizia, e dall’associazione Fervicredo - Feriti e vittime della criminalità e del dovere. Al tavolo della conferenza stampa gli assessori comunali alle Attività culturali, Tiziana Agostini, l’assessore alle politiche educative Andrea Ferrazzi e l’assessore alle Politiche giovanili, Gianfranco Bettin, il delegato alla Cultura della Municipalità di Mestre Carpenedo, Antonino Marra, il Questore di Venezia, Fulvio Della Rocca, il presidente della Fervicredo, Mirko Schio, ed il segretario generale del Coisp, Franco Maccari.

Le iniziative di quest’anno avranno inizio il 12 maggio, a Venezia, dove sarà ricordato Alfredo Albanese, Commissario Capo della Polizia di Stato, ucciso a Venezia dalle brigate rosse il 12 maggio del 1980. In mattinata si svolgerà un torneo di calcio mentre nel pomeriggio una corona di fiori sarà deposta come doveroso tributo alla memoria di un coraggioso cittadino e fedele Poliziotto.

Il monito di “per ricordare” animerà buona parte del mese di maggio fino al 23, anniversario della tragica strage di Capaci (PA), nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Quel giorno una delegazione di studenti delle scuole superiori veneziane compirà a bordo di alcuni autobus della Polizia di Stato un “percorso della memoria”. Un viaggio che, in concreto, li porterà in diciotto tappe sui luoghi in cui hanno perso la vita le vittime del terrorismo e del dovere, a partire dalle ore 15, quando si recheranno davanti alla macelleria dove Lino Sabbadin venne trucidato da Cesare Battisti, per finire, alle ore 17,58 ora della strage di Capaci, davanti al monumento dedicato all’ingegnere Giuseppe Taliercio, rapito dalle brigate rosse il 20 maggio del 1981, e fatto ritrovare cadavere dopo due mesi, il 5 luglio, all’interno del cofano di un’auto, esattamente come accadde con Aldo Moro. Sarà dunque un viaggio che, idealmente abbraccerà la memoria di tutte le vittime cadute per mano della barbarie terroristica e non, nell’intero Paese, da Nord a Sud. Gli studenti che vi parteciperanno dedicheranno a questa esperienza propri elaborati, che poi saranno valutati da un’apposita commissione e, alla fine di ottobre, i primi tre classificati saranno premiati nel corso della giornata del “Memory Day “.

“E’ un appuntamento che per noi ha un’importanza straordinaria – ha commentato Maccari – perché nella memoria è racchiuso il senso della strada che percorriamo, con quegli errori e quelle storture che non devono mai più ripetersi. Un appuntamento che quest’anno, se possibile, ha ancora più significato perché, in un momento in cui i conflitti istituzionali rendono questo Paese sempre più debole e smemorato rispetto ai drammi del passato, in un momento in cui qualcuno farnetica e delira di magistrati come cancri da estirpare e commissioni di inchiesta nelle Procure istigando alla violenza, il nostro motto – conclude Maccari - è sempre lo stesso, e cioè ‘per ricordare’, per ricordare le vittime di ogni brutalità, per ricordare che non si può cedere alla cieca violenza, per ricordare che non c’è ideale politico che possa coprire la verità e la vergogna di azioni che non sono altro se non crimini efferati, per ricordare che è l’unione a fare la forza, l’unione nel segno di chi ci ha preceduto mostrandoci la giusta via da seguire a costo della vita”.


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