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Francesco Bagnato, la grazia ricevuta e l’abbraccio di Santo Ianni alla festa di San Francesco

Nicola Cundò
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Francesco Bagnato, la grazia ricevuta e l’abbraccio di Santo Ianni alla festa di San Francesco
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Il ritorno in parrocchia dopo mesi di cure e riabilitazione segna le celebrazioni dell’VIII Centenario del Pio Transito con un intenso momento di fede nella processione verso piazza Padre Pio

La luce della Lampada Votiva, il cammino dalla chiesa a piazza Padre Pio e l’affetto di una comunità che ha accompagnato mesi di preoccupazione e speranza. Sono questi i momenti che hanno segnato la partecipazione di Francesco Bagnato alle celebrazioni di sabato 3 ottobre 2026, nel quartiere Santo Ianni di Catanzaro.

Nella parrocchia Maria Madre della Chiesa, la festa di San Francesco d’Assisi, nell’VIII Centenario del suo Pio Transito, ha assunto un significato particolarmente intenso. Tornato a casa il primo ottobre dopo un lungo percorso di ricovero e riabilitazione, Francesco ha potuto ritrovare i fedeli e condividere con loro la gratitudine per i progressi compiuti.

Ad accoglierlo, insieme alla comunità parrocchiale, erano presenti don Antonio Solano e il consigliere Luigi Levato. Per Francesco e i suoi familiari, la serata è stata un’occasione per ringraziare della grazia ricevuta, come loro stessi vivono e descrivono il percorso di ripresa, e della vicinanza ricevuta durante la prova.

La Lampada Votiva accesa da Francesco Bagnato

Prima della Santa Messa solenne delle 18.30, Francesco Bagnato ha acceso la Lampada Votiva dedicata a San Francesco d’Assisi. Un gesto semplice, nel quale si sono raccolti il dolore dei mesi trascorsi, le preghiere della famiglia e la gioia di essere nuovamente insieme.

Nella tradizione cristiana, la luce votiva esprime una preghiera che continua, un affidamento e un segno di riconoscenza. A Santo Ianni, questo significato si è intrecciato con la storia personale di Francesco e con il sostegno di quanti gli sono rimasti vicini.

Francesco ha affidato all’intercessione del Santo gli ammalati e i sofferenti della parrocchia, rivolgendo il proprio pensiero anche a chi sta attraversando un periodo difficile. Ha poi ringraziato personalmente i presenti, con l’emozione di chi può finalmente condividere un momento atteso a lungo.

L’accensione della lampada ha così unito la gratitudine della famiglia alla preghiera dell’intera comunità.

La processione verso piazza Padre Pio e l’emozione dei suoi passi

Dopo la celebrazione eucaristica, i fedeli hanno partecipato alla processione dalla chiesa a piazza Padre Pio, dove si è svolta la celebrazione del Pio Transito.

Tra le immagini più toccanti della serata, quella di Francesco Bagnato subito dietro don Antonio Solano. La sua presenza lungo il percorso ha suscitato profonda commozione tra i familiari e le persone che avevano seguito gli aggiornamenti sulle sue condizioni.

Dopo mesi di ricovero e riabilitazione, quei passi hanno rappresentato una tappa preziosa del recupero. Il cammino è stato vissuto con forte fede, nella gioia del ritorno e nella consapevolezza delle difficoltà ancora da affrontare.

Accompagnata dalla Banda di Pentone, la processione ha portato nella piazza il ringraziamento di Francesco e la preghiera per chi soffre. La comunità, che nei giorni più incerti aveva condiviso l’apprensione, ha potuto ora accompagnarlo in un momento di ritrovata partecipazione alla vita parrocchiale.

Che cosa rappresenta l’VIII Centenario del Pio Transito

Il 2026 ricorda gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226. L’espressione Pio Transito indica, nella tradizione cristiana, il passaggio dalla vita terrena alla vita eterna.

La commemorazione richiama gli ultimi momenti del Santo, il suo affidamento a Dio e la speranza nella risurrezione. Celebrata alla vigilia della festa del 4 ottobre, invita a rileggere la sua vita attraverso i valori che ne hanno segnato la testimonianza: fraternità, pace, umiltà e vicinanza ai più fragili.

Il centenario offre quindi un’occasione per riflettere su come rendere attuali questi valori nella vita quotidiana, attraverso l’ascolto, la solidarietà e la cura delle relazioni.

A Santo Ianni, la presenza di Francesco Bagnato ha dato a questo richiamo una dimensione concreta. Il sostegno alla famiglia, la preghiera per gli ammalati e l’accoglienza riservata al suo ritorno hanno espresso il valore di una comunità capace di accompagnare le persone durante una prova.

Il malore del 18 maggio e i giorni di apprensione

Il percorso che ha condotto Francesco alla serata del 3 ottobre è iniziato con il drammatico episodio del 18 maggio. Svenuto in bagno, è caduto battendo la testa ed è stato soccorso in codice rosso, per poi essere ricoverato in condizioni gravissime.

Secondo quanto raccontato dai familiari, intorno alle 22 è stata comunicata la presenza di un’ischemia e di un’emorragia cerebrale. La famiglia ricorda un quadro molto serio e il timore, espresso in quelle ore, che Francesco potesse non superare la notte.

All’incertezza iniziale si aggiungeva la preoccupazione per le possibili conseguenze, comprese importanti difficoltà nella comunicazione in caso di risveglio.

Accanto alle cure, si è formata una catena di preghiera e solidarietà. Sacerdoti, parenti e amici hanno sostenuto Francesco e i suoi cari, mantenendo viva una presenza che sarebbe proseguita anche nelle successive tappe della riabilitazione.

La fiaccolata e il sostegno di don Antonio Solano

Il 21 maggio, durante il periodo delle celebrazioni dedicate a Santa Rita, una fiaccolata ha riunito le persone che desideravano manifestare la propria vicinanza a Francesco.

Per i familiari, quei giorni restano legati al dolore dell’attesa, ma anche alle prime notizie accolte con speranza: l’arresto dell’emorragia, i miglioramenti e, successivamente, l’uscita dalla terapia intensiva.

Durante il ricovero, la famiglia ha mantenuto un contatto costante con don Antonio Solano, aggiornandolo sull’evoluzione delle condizioni di Francesco. Tra i messaggi più significativi, quello che annunciava il trasferimento fuori dalla terapia intensiva, accompagnato dalla gioia per il miglioramento e dalla richiesta di continuare a pregare.

La presenza del parroco e della comunità ha offerto conforto in un periodo segnato dall’incertezza. Ritrovarsi in chiesa il 3 ottobre ha reso visibile un legame costruito e custodito anche nei mesi di lontananza.

Il ritorno a casa dopo il percorso di riabilitazione

Il 21 giugno, Francesco è stato trasferito a Crotone, nella struttura che i familiari indicano come la clinica del risveglio, per proseguire le cure e la riabilitazione.

Il primo ottobre è tornato a casa, raggiungendo una tappa fondamentale del suo percorso. La ripresa continua e restano difficoltà da affrontare, ma la famiglia riferisce progressi importanti: Francesco comincia a camminare con il bastone e parla quasi perfettamente.

Sono miglioramenti che i suoi cari accolgono con profonda riconoscenza, ricordando la gravità delle condizioni iniziali.

A due giorni dal rientro, la partecipazione alla festa di San Francesco a Santo Ianni gli ha permesso di ritrovare anche la propria comunità e di condividere la gioia di questo nuovo passo.

La dedica di Alisia e l’affetto della famiglia

La forza dei legami familiari emerge anche dalla dedica scritta dalla cugina Alisia per il compleanno di Francesco.

Il messaggio ripercorre l’attesa della mamma e del papà davanti alla porta del reparto, la vicinanza delle sorelle, degli zii e dei nonni, ma anche la sofferenza dei bambini, che non comprendevano perché non potessero riabbracciare il loro “orso buono”.

In quelle parole, il compleanno diventa una celebrazione della vita e della rinascita. La forza con cui Francesco affronta il recupero viene raccontata come un incoraggiamento per tutta la famiglia, unita nel desiderio di sostenerlo nelle tappe che lo attendono.

Santo Ianni riunita nella fede per San Francesco d’Assisi

Le celebrazioni del 3 ottobre hanno coinvolto i fedeli fin dal mattino, con il Rosario e la Santa Messa, proseguendo nel pomeriggio con gli appuntamenti nella Cappella di Alli, la Corona Francescana e la Messa solenne.

Il giro della Banda di Pentone per le vie del quartiere ha accompagnato il clima di festa, mentre l’accensione della Lampada Votiva e la processione hanno scandito i momenti più sentiti della serata.

In piazza Padre Pio, la celebrazione del Pio Transito ha raccolto la preghiera per le famiglie, gli ammalati e tutta la parrocchia.

L’immagine di Francesco Bagnato in cammino dietro don Antonio Solano resta tra le testimonianze più intense di questo appuntamento: un uomo che torna a partecipare alla vita della comunità, una famiglia riconoscente e tanti fedeli pronti ad accompagnare, con affetto e preghiera, il percorso ancora da compiere.


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Scritto da Nicola Cundò

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