Libia: terza notte di raid sulle roccheforti di Gheddafi | DIRETTA
TRIPOLI, 22 MARZO - Tripoli, Zintan, Misurata, Sirte, Sabha e una zona a est di Bengasi. E' su questi obiettivi che si e' concentrata la terza ondata di attacchi della coalizione occidentale sulla Libia. L'area di Bengasi appare la piu' solida roccaforte dei ribelli. I soldati di Gheddafi si sono ritirati di circa 100 km, mentre e' fallito il tentativo di riconquistare Agedabia, sotto il controllo delle milizie del rais.[MORE]
Dieci chilometri dalla capitale e' stata colpita la base della Marina militare di Bussetta. Sono stati colpiti porti e aeroporti a Sirte e su Sabha, entrambe roccheforti politiche e militari di Muammar Gheddafi. A Sabha sarebbero stati bombardati un deposito militare e una colonna militare lealista in movimento verso Zintan, 120 km a sudest di Tripoli.
Nonostante cio', la citta' e' di nuovo sotto i colpi dell'artiglieria lealista. "Diverse case sono state distrutte, un minareto e' crollato ed e' in corso un assedio: 40 carri armati stazionano sulle colline". Il giornalista svizzero Gaetan Vannay ha descritto i bombardamenti in corso come i piu' pesanti degli ultimi tre giorni: "Una battaglia intensa e' cominciata sul fronte orientale, donne e bambini si sono rifugiati nelle grotte tra i boschi".
Il governo libico ha rivendicato la "liberazione" di Misurata, ma da li' arriva una diversa versione dei ribelli.
Per loro la citta', che si trova a circa 200 km dalla capitale, e' si' attaccata dai lealisti ma non e' stata riconquistata.
"La situazione e' catastrofica", ha raccontato un portavoce, "oggi vi sono stati almeno 40 morti e 200 feriti. Quando Gheddafi ha sospeso il fuoco, la gente e' uscita per strada". A quel punto l'esercito del Colonnello "ha cominciato a sparare colpi di artiglieria. Sono state colpite anche due ambulanze e due dei loro autisti".
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