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Napoli: riapre al pubblico per un giorno il Museo delle Trentatrè

Filomena Immacolata Gaudioso
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Napoli: riapre al pubblico per un giorno il Museo delle Trentatrè
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NAPOLI, 20 MARZO 2015 - Il 29 marzo e solo per questo giorno, riapre al pubblico il Monastero di Santa Maria di Gerusalemme, meglio conosciuto con il nome delle “Trentatrè”.

Si potrà accedere al complesso tramite visita guidata con ingresso dall'atrio dell’ospedale degli Incurabili, per poi proseguire verso la sala dell’ex Refettorio e le cantine delle monache. Una tappa interessante sarà nel luogo in cui un tempo sorgevano le sedi del Monastero. Il tour si concluderà proprio al Monastero delle Trentatrè, per accedere alla straordinaria chiesa seicentesca progettata dall’architetto Giovan Giacomo di Conforto, con il suo altare in legno di noce ricco di intagli dorati. Il Monastero delle "Trentatrè" deve il suo nome proprio al numero massimo delle monache che poteva ospitare, attualmente è abitato da una comunità composta da 13 suore clarisse cappuccine, che oggi, come quattrocento anni fa, comunicano con l’esterno grazie a una ruota che risale al tempo della sua costruzione ad iniziativa della nobildonna catalana Maria Longo. [MORE]

Legame storico con l'Ospedale degli Incurabili

ll Monastero è storicamente ricollegato all’Ospedale degli Incurabili dato che Maria Lorenza Longo, nobildonna catalana, è stata la fondatrice di entrambi i complessi. Fondato nel 1585, il monastero rappresenta l’ultima testimonianza di quella cittadella religiosa che “occupò” il centro antico nel corso del Seicento. A differenza degli altri monasteri, le vicende umane e storiche non hanno intaccato la vita della comunità delle monache, che rispettano la povertà di Santa Chiara e la clausura stretta. Il monastero si erge nei pressi della collinetta di Caponapoli, il luogo dell’Acropoli della Napoli greco-romana, meglio conosciuta come “Camaldoli”.

 

(foto:dnapoli.it)

Filomena I. Gaudioso


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Scritto da Filomena Immacolata Gaudioso

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