“Un mare di inclusione. Ogni goccia conta”: l’inclusione prende forma in Sardegna con AMI
Prima il contatto con gli animali, poi la passeggiata nel sughereto. Una giornata scandita lentamente dal ritmo degli asinelli e dai tempi della natura. A Berchidda, nel cuore dell’entroterra sardo, l’inclusione ha preso forma attraverso un percorso immersivo e profondamente legato al territorio, caratterizzato da relazioni, scoperta e partecipazione. È qui che ha fatto tappa “Un mare di inclusione. Ogni goccia conta”, il progetto nazionale promosso da Ambiente Mare Italia (AMI), associazione presieduta da Alessandro Botti, nato dalla volontà del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. Un progetto che porta il tema dell’inclusione fuori dai luoghi convenzionali e lo traduce in percorsi concreti, costruiti nei territori e pensati per favorire relazione, autonomia e benessere attraverso il rapporto diretto con la natura.
A vivere questa esperienza in Sardegna sono stati 24 ragazzi dell’Orchestra Spensierata di Berchidda e della cooperativa Villa Chiara di Olbia, accompagnati dagli operatori delle rispettive realtà e accolti presso “aSinamento”, allevamento biologico di asini sardi e fattoria didattica immersa nel paesaggio rurale dell’isola. Non una semplice visita, ma un incontro diretto con gli animali e con il territorio, attraverso l'interazione, l’ascolto e il movimento. L’asinello sardo come compagno di relazione e il paesaggio come parte integrante di una giornata costruita sulla condivisione, sul benessere e sulla possibilità, per ciascuno, di sentirsi protagonista.
«Per Ambiente Mare Italia questo progetto nasce da una convinzione ben precisa: la natura può essere molto più di un patrimonio da conoscere e proteggere. Può diventare un luogo nel quale vivere esperienze autentiche, capaci di generare benessere, autonomia, partecipazione e nuove forme di relazione», spiega Alessandro Botti, presidente nazionale AMI. «Per questo abbiamo voluto portare il progetto in contesti naturali differenti, costruendo ogni volta un percorso legato alle peculiarità del territorio. A Berchidda abbiamo trovato una realtà straordinaria, nella quale l’asinello sardo, la fattoria didattica e il paesaggio sono diventati elementi di un cammino profondamente immersivo. I ragazzi hanno incontrato gli animali, li hanno spazzolati, hanno imparato ad avvicinarsi a loro e poi hanno camminato insieme nel sughereto. Gesti semplici che racchiudono attenzione, comunicazione e capacità di entrare in sintonia con l’altro».
L’asinello sardo offre una straordinaria occasione di relazione, perché è un animale che richiede di rispettare i tempi dell’avvicinamento. Non si può forzare il contatto: bisogna procedere con cautela, osservare, comprendere, ascoltare, attendere e costruire un rapporto di fiducia. Ed è proprio questa necessità di sintonizzarsi con i suoi ritmi a rendere il percorso particolarmente significativo. Prendersi cura di un animale significa essere presenti, prestare attenzione a un altro essere vivente e imparare a riconoscerne i segnali. Per una persona con disabilità può diventare un’opportunità preziosa per misurarsi con nuove responsabilità e mettere in luce capacità e risorse personali.
A rendere possibile questo percorso è anche la particolare vocazione di aSinamento, realtà dedicata all’allevamento biologico degli asini sardi e alle attività didattiche. Bambini, ragazzi e famiglie possono entrare in contatto diretto con gli animali, conoscerne le caratteristiche, prendersene cura e scoprire, attraverso l’esperienza, una parte della storia della Sardegna rurale. Non c’è una lezione da ascoltare passivamente. La lezione si vive. Si impara accarezzando l’animale, spazzolandolo, camminando al suo fianco. Si impara osservando il suo comportamento e rispettandone le esigenze. E, nello stesso momento, si apre lo sguardo su ciò che circonda la fattoria: il paesaggio, la vita della campagna, i suoni, i profumi e il valore della biodiversità.
La tappa di Berchidda dimostra come l’inclusione possa incontrare la valorizzazione del territorio. Il progetto porta infatti i partecipanti in una Sardegna meno raccontata, quella dell’entroterra, dei paesaggi rurali, dei sughereti e delle attività legate alla tradizione agricola. L’incontro con l’asinello sardo diventa così un doppio percorso: verso la relazione con l’altro e verso la conoscenza del territorio. Il passo degli asinelli ha accompagnato quello dei ragazzi. Nessuna fretta, nessuna meta da raggiungere: soltanto il tempo necessario per attraversare il sentiero, fermarsi, osservare e proseguire. Per il presidente Botti, uno degli aspetti più significativi della giornata è stata proprio la risposta dei giovani: «Vedere l’entusiasmo dei ragazzi è stata un’emozione grandissima. Erano coinvolti, curiosi, desiderosi di entrare in contatto con gli animali. E questo entusiasmo è stato condiviso dagli operatori e dalle famiglie».
Marialba Cossu, presidente dell’associazione Orchestra Spensierata di Berchidda: «Cerchiamo di offrire ai nostri ragazzi esperienze significative, a contatto con la natura e con altre realtà associative. Stare insieme, condividere e confrontarsi con gli altri li fa stare bene, e lo dimostrano con i loro sorrisi e il loro affetto. Collaboriamo da tanti anni con l’associazione Villa Chiara e, in questa occasione, con Ambiente Mare Italia, creando momenti di incontro, scambio e crescita per tutti».
Rita Casta, educatrice e pedagogista della cooperativa Villa Chiara: «Siamo stati ben felici di accogliere l’iniziativa di Ambiente Mare Italia. La nostra è una cooperativa che gestisce servizi alla persona, in particolare servizi di assistenza ed educativi rivolti ad adulti con disabilità, e siamo sempre molto sensibili a iniziative di natura culturale, sportiva e soprattutto inclusiva. Abbiamo percepito subito che la proposta di Ambiente Mare Italia metteva al centro la persona con disabilità, il contatto con la natura e con gli animali. È un modo per valorizzare le potenzialità della persona, andando oltre quelli che possono essere i suoi limiti, attraverso il grande valore che può avere il rapporto con la natura e con gli animali. Per questo abbiamo aderito con grande piacere a questa giornata. Ringraziamo anche Antonio Mazza per averci accolto in questa bellissima realtà, che abbiamo scoperto in un territorio così vicino a Olbia. È un luogo che esprime una grande sensibilità non solo verso gli animali, ma anche verso le persone e verso tutte quelle istanze che riguardano la vita e il benessere. Abbiamo avuto modo di preparare i nostri ragazzi a questa iniziativa. Alcuni di loro avevano già vissuto esperienze simili e ne avevano parlato molto bene. Li abbiamo visti davvero coinvolti e felici di essere qui: hanno apprezzato molto l'incontro con persone nuove, hanno seguito con interesse le spiegazioni sul significato della giornata e hanno vissuto pienamente l'esperienza con gli asini».
La natura non è stata una semplice cornice. Ha offerto il contesto ideale nel quale ciascuno ha potuto misurarsi con qualcosa di nuovo. Il senso del progetto è tutto racchiuso nel suo nome: «ogni goccia conta». Ogni esperienza positiva, ogni relazione che nasce, ogni emozione vissuta, ogni piccolo passo verso una maggiore autonomia e partecipazione rappresentano una goccia. E tante gocce insieme possono costruire qualcosa di importante. A Berchidda quella goccia ha avuto il profumo della campagna sarda, il rumore dei passi sul sentiero e il ritmo lento degli asinelli. Per 24 ragazzi è stata una giornata da vivere. Per il territorio, un’occasione per mostrarsi. Per l’inclusione, un altro passo avanti.
Ufficio stampa Denise Ubbriaco
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