Roma, 11 aprile –A un mese dal sisma del mese scorso il Giappone torna a tremare: una nuova scossa di 7.1 gradi della scala Richter è stata infatti registrata questa mattina nella prefettura di Fukushima, a Iwaki. Esattamente la stessa zona che fu il centro della catastrofe dell’undici marzo che ha devastato il nord-est del Paese.
Ripensando a quanto accaduto un mese fa la paura è che ci possa essere un altro tsunami dopo il nuovo terremoto, ma le onde questa volta non dovrebbero superare il metro d’altezza. [MORE]
Proprio stamattina, poco prima della nuova scossa, è stato osservato un minuto di silenzio (che è iniziato nell’ora esatta della scossa di magnitudo 9 dell’11 marzo scorso) in memoria delle tredicimila vittime – che salgono a oltre venticinquemila contando anche le persone attualmente disperse – a cui hanno partecipato anche i soldati impegnati tra le macerie. Un modo per non dimenticare una delle tragedie più gravi degli ultimi anni.
Nel frattempo, secondo i media, da Tokyo dovrebbe arrivare l’ordine di estendere il raggio critico di evacuazione anti-nucleare intorno all’area della centrale nucleare di Fukushima, ma il governo ha per ora dichiarato che il rischio di una grossa fuga di materiale radioattivo dalla centrale si è ridotto di molto e che quindi l’area di sicurezza dal raggio di 20 km che siste attualmente è più che sufficiente per garantire la sicurezza degli abitanti di quella zona. Intanto il capo della Tepco, Shimizu, ha fatto visita alle zone più colpite dall’allarme radioattività per porgere la sue scuse alla popolazione. L’uomo è stato fortemente criticato dall’opinione pubblica per il modo in cui ha gestito la crisi post-tsunami.
Si fa sentire intanto la protesta anti-nucleare che ha visto una manifestazione oggi a Tokyo a cui hanno partecipato oltre cinquemila persone. La folla di manifestanti si è fermata davanti alla sede della Tepco per chiedere la chiusura di un impianto vicino alla capitale - la centrale di Hamaoka – e per ottenere dal governo una revisione della politica energetica del Giappone.
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