Nuoro, il latitante Roberto Arzu si consegna ai carabinieri dopo la fuga
Si è conclusa nella tarda serata di ieri la fuga di Roberto Arzu, il 59enne di Arzana (Og) che si era reso irreperibile dal 6 ottobre scorso. L'uomo si è costituito ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Nuoro nella zona di San Vito (Ca), assistito dai suoi legali.
Arzu era agli arresti domiciliari in attesa di una sentenza definitiva della Cassazione ed è accusato di omicidio. La sua latitanza era iniziata dopo essersi liberato del braccialetto elettronico, facendo perdere le proprie tracce.
La fuga e la costituzione
Secondo quanto ricostruito, l'uomo avrebbe trascorso diverse settimane lontano da casa, facendo scattare le ricerche da parte delle forze dell'ordine. La svolta è arrivata ieri sera, quando Arzu si è presentato spontaneamente davanti ai militari del Nucleo Investigativo di Nuoro, nella località di San Vito, in provincia di Cagliari.
Le modalità della consegna, avvenuta con l'assistenza dei difensori, saranno ora al centro degli accertamenti. Resta da chiarire come l'uomo sia riuscito a eludere i controlli per settimane e dove si sia nascosto durante la latitanza.
Le accuse e il quadro giudiziario
Il 59enne di Arzana deve rispondere di omicidio e attendeva l'esito del ricorso in Cassazione. La sua posizione processuale resta invariata: dopo la costituzione, sarà nuovamente a disposizione dell'autorità giudiziaria per i provvedimenti del caso.
La vicenda ha acceso i riflettori sul sistema dei braccialetti elettronici, strumento di controllo sempre più utilizzato per i domiciliari ma non immune da malfunzionamenti o manomissioni. Nei prossimi giorni si attendono aggiornamenti sull'inchiesta e sulle eventuali responsabilità legate all'allontanamento.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.