Cerca

Porto Torres: vietato abbassare la guardia. Richiesto intervento immediato del Governo

Laura Sallusti
Condividi:
Porto Torres: vietato abbassare la guardia. Richiesto intervento immediato del Governo
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~4 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Porto Torres (SS) - 24 gennaio- La fase di emergenza ambientale non è ancora finita, anzi probabilmente è appena cominciata, e l’unico obiettivo che ci si prefigge questi giorni è quello di continuare ad affrontarla con il maggior impegno possibile. All’incontro di Venerdì, al quale hanno partecipato,oltre la Provincia, i Comuni di Sassari, Porto Torres, Sorso, Castelsardo e Stintino,i tecnici dell’assessorato regionale dell’Ambiente, dell’Arpas e dell’Ispra, il Parco dell’Asinara e la Capitaneria di Porto di Porto Torres, le istituzioni hanno condiviso la preoccupazione che "se non si risolve del tutto il problema i danni rischiano di essere molto seri, sia sul piano ambientale che dal punto di vista economico".[MORE]
In particolar modo si teme il collasso che subirà l’industria turistica se non si corre immediatamente ai ripari per evitare che la cattiva pubblicità prodotta dall’incidente dirotti altrove i flussi turistici. È per lo stesso motivo che  è stato chiesto lo stato di calamità naturale, così da assicurare più uomini, mezzi e risorse alle operazioni in corso lungo tutta l’area litoranea. Sul piano ambientale serpeggia "la paura che gli interventi per eliminare l’olio combustibile dalle spiagge provochino una rimozione eccessiva di sabbia", come spiegano Provincia e Comuni, che già da anni fanno i conti col problema dell’erosione costiera. All’incontro, ha partecipato anche E.On, e i timori e le preoccupazioni si sono trasformati in richieste precise. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, fornirà presto informazioni sull’indagine richiesta dal Ministero dell’Ambiente sui fondali e sull’intero ambiente marino della zona interessata dallo sversamento di dieci giorni fa. La stessa E.On grantisce tempi brevissimi per i piani di caratterizzazione dell’area coinvolta.
Vi è tuttavia anche allarme per quanto riguarda la pesca. Infatti, le imbarcazioni della piccola pesca non escono da giorni e la vendita dei prodotti ittici del Golfo dell'Asinara ha subito un forte ribasso dall'indomani del disastro ambientale. Malgrado i controlli da parte dei veterinari, infatti, la gente continua a non fidarsi, e gli operatori chiedono chiarezza sul da farsi: o garanzia sulla fauna marina o divieto dell'attività fino alla conclusione delle operazioni di bonifica e controllo. Il rischio è che la psicosi generale vada a coinvolgere anche le altre località balneari del nord Sardegna, Alghero compresa.
La grave situazione ambientale nel nord della Sardegna, che peggiora di giorno in giorno a causa delle preannunciate condizioni metereologiche ma anche a causa delle gravi inefficienze di chi ha il compito di coordinare le delicate operazioni di bonifica, porta Massimiliano Cordeddu, del Comitato d'intervento disastro ambientale recentemente costituitosi a Porto Torres, a sottolineare come i sacchi neri di plastica, lasciati nell'arenile della spiaggia di Platamona a seguito della raccolta del materiale, siano stati trascinati via dalla corrente. Dopo che le operazioni di bonifica, si sono rivelate tardive e inefficaci, il Governo, con il Ministro Prestigiacomo, Mercoledì 26 alle ore 15 in commissione Ambiente della Camera, chiederà di attivare tutte le iniziative necessarie per arginare il disastro e per bonificare l'intera area costiera.
La decisione del governo di riferire alla Camera conferma la gravità della situazione e soprattutto l'urgenza di pronti interventi per la bonifica dell'intero territorio. E' indispensabile che anche la Stato si costituisca parte civile per il risarcimento del danno provocato all'intera costa e agli enti locali danneggiati dal grave sversamento”.
E' necessario inoltre, che oltre a disporre gli interventi di bonifica, si prevedano nuove norme che impediscano nel futuro questo tipo di disastri ambientali. La sensibilità ambientale delle coste sarde, impone norme rigide e un rispetto rigoroso. Per questa ragione si deve predisporre un protocollo di sicurezza che metta al sicuro il grande giacimento ambientale delle coste sarde. Il Ministro Prestigiacomo si impegnerà a riceverà nella prossima settimana anche i sindaci interessati al disastro ambientale per valutare insieme a loro le azioni da intraprendere.
 


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Laura Sallusti

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.