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Affitti in nero e conti in rosso: denunce per studenti e proprietari

Roberta Lamaddalena
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Affitti in nero e conti in rosso: denunce per studenti e proprietari
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BARI, 2 MAGGIO - Bacheche cariche di annunci, strati sovrapposti di carte colorate, foglietti penzolanti con numeri di cellulari scritti su linguette ritagliate a mano. Le facoltà di Bari sono piene di offerte apparentemente vantaggiose per gli studenti in cerca di un alloggio (che nella maggior parte dei casi è a nero e senza contratto).
Così la Guardia di Finanza per cercare di risalire ai proprietari evasori del fisco, qualche mese fa aveva inviato ad un numero proficuo di studenti fuorisede, una lettera in cui veniva chiesto loro di rispondere ad alcune domande come: da quanto tempo vivessero a Bari, chi fosse il proprietario dell'abitazione, quanto pagassero di affitto e a chi fossero intestate le utenze di acqua, luce e gas.[MORE]


Ma dei 15mila iscritti all’Università che hanno ricevuto il questionario, oltre il 10 per cento ha ignorato la richiesta della finanza. Ad annunciarlo è stato il segretario provinciale del Sunia (Sindacato degli inquilini), Nicola Zambetti. "Quando sono arrivati i questionari, noi abbiamo consigliato a tutti i fuorisede di rispondere e in caso di affitti in nero di chiedere al proprietario di procedere alla regolarizzazione per evitare di incappare in sanzioni. C'erano a disposizione trenta giorni. Sappiamo che in molti, su esortazione dei padroni di casa, non lo hanno fatto pensando che non sarebbe successo nulla. Invece adesso dovranno pagare multe salate". Le sanzioni per chi non ha risposto al questionario andranno infatti dai 650 ai 2mila euro.


Grazie all’indagine della Finanza verranno smascherati inoltre, centinaia di proprietari di immobili che non hanno mai dichiarato il reddito percepito dagli affitti. Case e stanze senza finestre, vecchie e con impianti elettrici e canne fumarie datati anni 70. Ma spesso gli studenti con in genitori alle spalle, si accontentano e, ignorando la legge 413, diventano i principali complici del mercato nero degli affitti scegliendo di essere vittime di un sistema irregolare che viola qualunque norma in merito. Certo è anche vero, che spesso un’alternativa non c’è, a meno che non si voglia pagare il doppio. "Il mercato nero degli alloggi rappresenta la piaga più grande delle città universitarie. A Bari sono circa 5mila le abitazioni, spesso in pessime condizioni, affittate agli studenti fuorisede. Spesso case con più stanze e per questo è difficile che i proprietari registrino il contratto. Il merito di questa operazione della guardia di finanza è di aver costretto in tanti a mettersi in regola" conclude Zambetti.

 

Roberta Lamaddalena
 


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Scritto da Roberta Lamaddalena

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