Spagna approva riforma affitti e stop sfratti per crisi abitativa
Il governo spagnolo ha approvato due decreti legge per contrastare la crisi abitativa che attanaglia il Paese. Le misure, annunciate dal premier Pedro Sánchez, introducono una serie di tutele per inquilini e limiti agli investimenti speculativi nel settore immobiliare.
Proroga dei contratti e blocco degli sfratti
Il primo decreto prevede la proroga di due anni per i contratti di affitto in scadenza prima della fine del 2028. Inoltre, sospende fino al 2030 gli sfratti per le persone vulnerabili, offrendo una rete di protezione per le famiglie in difficoltà. Il testo introduce anche nuove regole per gli affitti brevi, con l'obiettivo di regolamentare il fenomeno degli affitti turistici che ha contribuito a ridurre l'offerta abitativa nelle grandi città.
Limiti ai fondi di investimento
Un altro punto chiave riguarda la limitazione, fino al 2028, dell'acquisto di abitazioni da parte dei fondi di investimento. La misura mira a contrastare la finanziarizzazione del mercato immobiliare, che ha spinto al rialzo i prezzi e reso più difficile l'accesso alla casa per i cittadini.
Rinnovo automatico e aumenti controllati
Il secondo decreto introduce il rinnovo automatico dei contratti di affitto, con aumenti regolati dalla legge. In pratica, i canoni non potranno subire incrementi superiori a quanto stabilito dalle norme, offrendo maggiore stabilità agli inquilini.
Prossimo passo: il Congresso
Le misure dovranno ora essere convalidate dal Congresso dei Deputati. Se approvate, rappresenteranno una delle più incisive riforme abitative degli ultimi anni in Spagna, in un contesto europeo dove il caro-affitti è tema caldo in molte capitali.
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