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Südtirol Catanzaro 2-0 Possanzini celebra carattere e profondità della rosa. Video

Nicola Cundò
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Südtirol Catanzaro 2-0 Possanzini celebra carattere e profondità della rosa. Video
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Il tecnico biancorosso analizza il successo del Druso costruito con equilibrio pazienza e qualità dalla panchina

Il Südtirol batte il Catanzaro 2-0 allo stadio Druso e sale a sette punti dopo le prime tre giornate di Serie B. A decidere una partita rimasta bloccata a lungo sono state le reti realizzate nel finale da Rareș Burnete all’86’ e Kenny Mixtur all’89’. (sportytrader.com⁠)

Al termine dell’incontro, Davide Possanzini ha sottolineato soprattutto la maturità dimostrata dalla sua squadra. Il tecnico non nasconde gli aspetti da perfezionare, ma considera la capacità di interpretare i diversi momenti della gara una qualità fondamentale per il percorso dei biancorossi.

Possanzini difende la prestazione del Südtirol

Possanzini non condivide pienamente la lettura di una squadra efficace soltanto quando abbassa il baricentro e riparte in verticale. Secondo l’allenatore, il Südtirol ha disputato un primo tempo positivo, mostrando alcune delle idee sviluppate durante gli allenamenti.

Contro un Catanzaro abituato a gestire il pallone e a costruire con pazienza, i biancorossi sono riusciti in diverse occasioni a liberare il trequartista e a sviluppare buone sequenze di possesso. È mancata soprattutto la qualità negli ultimi trenta metri, dove alcune azioni interessanti non sono state trasformate in vere occasioni da gol.

Il tecnico vorrebbe vedere una squadra capace di controllare maggiormente il gioco e di mantenere il pallone più a lungo, ma senza rinunciare alle caratteristiche già evidenziate in questo avvio di stagione.

Ordine tattico, compattezza, disponibilità al sacrificio e capacità di soffrire rappresentano infatti una base che Possanzini considera irrinunciabile.

Una squadra capace di leggere i momenti della partita

La gara contro il Catanzaro ha confermato che non sempre è possibile sviluppare il calcio immaginato dall’allenatore per tutti i novanta minuti. La qualità degli avversari, l’andamento dell’incontro e le condizioni ambientali possono obbligare una squadra a cambiare atteggiamento.

Possanzini ha spiegato che il grande caldo ha inciso sul ritmo e sulla gestione delle energie. Nel primo tempo il Südtirol era riuscito a essere più aggressivo dopo il recupero del pallone, mentre nella ripresa le distanze da coprire sono diventate maggiori.

Il Catanzaro ha coinvolto spesso Mirko Pigliacelli nella costruzione dal basso, costringendo i biancorossi a scegliere se alzare la pressione oppure proteggere maggiormente la profondità. Per evitare di essere superato con facilità, il Südtirol ha preferito in alcune fasi abbassarsi e conservare compattezza.

Non si è trattato di una rinuncia definitiva al proprio progetto tecnico, ma di una soluzione dettata dalle necessità della partita. Saper vincere anche attraverso il sacrificio viene considerato da Possanzini un segnale di crescita.

Burnete e Mixtur cambiano il volto dell’attacco

L’ingresso di Rareș Burnete ha permesso al Südtirol di affiancare un secondo attaccante a Alvin Okoro e di sviluppare un gioco più diretto. Con giocatori come Vasco Lopes e Aljoša Vasić, la squadra può invece ricercare maggiormente il palleggio e le combinazioni tra le linee.

Possanzini considera preziosa la possibilità di alternare queste soluzioni. La scelta dipenderà dalle caratteristiche degli avversari e dallo sviluppo delle singole partite.

Con due attaccanti più puri, il Südtirol diventa inevitabilmente più verticale e può attaccare con maggiore decisione gli spazi. Non significa affidarsi esclusivamente alle ripartenze, ma utilizzare caratteristiche differenti per rendere meno prevedibile la manovra.

Il finale contro il Catanzaro ne è stato una dimostrazione. Burnete ha sbloccato il risultato attraverso una giocata di qualità, mentre il raddoppio è nato dal preciso passaggio in profondità di Kevin Zeroli, trasformato in gol da Mixtur.

I cambi continuano a essere determinanti

Un dato evidenzia l’importanza della panchina in questo avvio di stagione. Delle sei reti realizzate dal Südtirol nelle prime gare ufficiali, cinque sono arrivate nel secondo tempo e quattro sono state segnate da calciatori subentrati.

Possanzini ammette che un allenatore può commettere degli errori nelle scelte iniziali, ma attribuisce soprattutto ai giocatori il merito di questo rendimento. Chi entra a partita in corso mostra intensità, concentrazione e una forte partecipazione al progetto tecnico.

Contro il Catanzaro, gli ingressi di Burnete, Mixtur, Zeroli, Federico Davi e Simone Davi hanno portato nuove energie nel momento in cui la squadra faticava maggiormente.

Con la possibilità di effettuare cinque sostituzioni, le partite possono cambiare profondamente nella ripresa. Avere calciatori capaci di entrare immediatamente nel ritmo della gara rappresenta quindi una risorsa decisiva e testimonia la compattezza del gruppo.

Okoro titolare e il lavoro sui nuovi arrivati

Possanzini ha dedicato un passaggio anche ad Alvin Okoro, schierato per la prima volta dal primo minuto. L’attaccante è arrivato da pochi giorni e deve ancora migliorare la condizione fisica e acquisire maggiore familiarità con i nuovi compagni.

Secondo l’allenatore, il giovane potrebbe sentire il peso delle aspettative e il desiderio di risultare immediatamente decisivo. Per questo sarà importante concedergli tempo, accompagnandolo nel percorso di inserimento senza caricarlo di responsabilità eccessive.

Il discorso riguarda anche gli altri calciatori arrivati nella parte conclusiva del mercato. Alcuni si erano allenati poco nelle precedenti squadre e hanno bisogno di ritrovare ritmo e continuità. Nonostante queste difficoltà, il gruppo sta già offrendo risposte importanti.

Sette punti senza perdere di vista la crescita

Il bottino conquistato nelle prime tre giornate permette al Südtirol di lavorare con serenità, ma Possanzini non vuole lasciarsi condizionare dalla classifica. Il suo obiettivo è aumentare progressivamente i minuti nei quali la squadra riesce a comandare il gioco.

Allo stesso tempo, il tecnico vuole custodire lo spirito mostrato contro il Catanzaro. La capacità di restare ordinati, difendere insieme e colpire nel momento favorevole viene considerata un patrimonio fondamentale.

Il Südtirol è stato costruito in poco tempo e presenta ancora ampi margini di miglioramento. Tuttavia, il successo per 2-0 offre un’indicazione precisa: la formazione biancorossa sta imparando a vincere anche quando la partita richiede pazienza, concretezza e disponibilità a sporcarsi le mani.






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Scritto da Nicola Cundò

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