Simeri Crichi, scuola vuota per protesta: famiglie chiedono interventi urgenti
Esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà alle famiglie, agli studenti e a tutto il personale scolastico del plesso di Simeri Crichi.
È del tutto comprensibile l'amarezza e l'indignazione di fronte a una situazione in cui, a lavori ormai quasi ultimati e con ingenti risorse PNRR impiegate per modernizzare la struttura, ci si trovi ostacolati da disattenzioni gestionali che pesano direttamente sulla salute dei nostri figli.
La situazione è arrivata ormai a un punto di non ritorno: oggi la scuola è completamente vuota. I genitori, stanchi e preoccupati, hanno deciso di non mandare i propri figli in aula come forma di protesta.
Una decisione estrema ma inevitabile, giunta all'indomani di un episodio gravissimo che ha visto un bambino colto da un attacco d'asma a causa dell'aria pesante e del caldo soffocante nelle aule.
Il diritto dei minori a studiare in ambienti sani, sicuri e confortevoli è fondamentale. Veder soffrire i bambini solo per il mancato funzionamento di un impianto di ventilazione meccanica — già pronto ed efficiente, ma fermo per il mancato aumento di potenza del contatore elettrico — è una contraddizione intollerabile.
Allo stesso modo, il mancato avvio del servizio mensa per via di una mancata o tardiva ordinazione degli arredi costituisce un grave disservizio che penalizza l'intera comunità.
Di fronte a queste criticità chiediamo con forza:
È possibile che l'amministrazione comunale, oggi guidata dalla commissione straordinaria, non intervenga con la massima urgenza presso l'ente gestore dell'energia per sollecitare l’immediato aumento di potenza del contatore e accertare se la richiesta d'installazione sia stata presentata ed evasa a tempo debito in vista dell'apertura del nuovo anno scolastico?
Come mai, viste le evidenti e note criticità ambientali e le elevate temperature, non si è pensato temporaneamente a una riduzione dell'orario scolastico per tutelare la salute degli alunni in attesa della risoluzione del problema?
Come mai le famiglie non riescono a trovare un canale di dialogo, restando nell'impossibilità di esprimere e veder ascoltate le proprie legittime preoccupazioni?
Sono state avviate le opportune verifiche per determinare a chi siano imputabili i ritardi nelle procedure d'acquisto degli arredi per le aule mensa, pur essendo risorse già previste nei capitoli di spesa del fondo PNRR ottenuto?
Sin dal nostro primo giorno di insediamento, ciò che abbiamo garantito alla nostra comunità è stato ascolto, presenza e impegno costante.
La scuola dell'obbligo deve assicurare standard minimi di dignità e vivibilità: non è ammissibile che a pagare il conto delle inefficienze amministrative siano sempre e solo i nostri bambini.
Davide Zicchinella, già sindaco di Simeri Crichi
Giusy Pugliese, già vicesindaca con delega alla Pubblica istruzione
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