Cerca

FIDAF Sardegna: gli esiti del trofeo Coni di flag football in Puglia

Giampaolo Puggioni
Condividi:
FIDAF Sardegna: gli esiti del trofeo Coni di flag football in Puglia
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~4 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

6 - Comunicato Stampa FIDAF Sardegna dell'8 ottobre 2026.pdf


Nelle Finali Nazionali del Trofeo CONI a Castellaneta Marina, la giovane selezione della FIDAF Sardegna ha chiuso al decimo posto assoluto, portando a casa molto più di una semplice posizione in classifica.

Il gruppo isolano, composto interamente da sette giovanissimi atleti del vivaio dei Crusaders Cagliari, si è trovato catapultato in un gigantesco evento multisportivo, affrontando un cammino tutt'altro che morbido.

Il battesimo del campo nella prima giornata è stata una vera e propria maratona da quattro partite. L'impatto con i giganti della disciplina ha portato due pesanti battute d'arresto contro la Lombardia per 34-0 e la Sicilia per 28-0, ma è proprio lì che è emerso il carattere della squadra.

I ragazzi non si sono demoralizzati e hanno risposto colpo su colpo, blindando la difesa nel successo per 6-0 contro la Liguria e liberando tutto il potenziale offensivo nel rotondo 25-6 rifilato alla Campania.

La resa dei conti è arrivata nella seconda giornata per la finale di piazzamento, dove il Piemonte si è imposto per 40-0, congelando la classifica.

Questo decimo posto nazionale porta i nomi di Carlotta Palmas, Alessandro Meloni, Giovanni Pisu, Riccardo Zedda, Francesco Boscu, Michel Pumarayme Moquillaza e Luis Sanz: sette nomi che rappresentano il futuro della disciplina nell'isola


IL BILANCIO POLITICO E LA PROGRAMMAZIONE DEL COMITATO REGIONALE


A bordo campo, il Delegato Regionale della FIDAF Sardegna, Emanuele Garzia, soffre e spinge i ragazzi ad ogni singola azione.

Il suo bilancio a fine torneo mette da parte i formalismi e fotografa la realtà con grande onestà, guardando già alle prossime tappe: "Chiudere al decimo posto su tredici rappresentative partecipanti non è certamente il traguardo a cui aspiravamo, ma la conquista del risultato puro non rientrava tra le nostre priorità immediate. Parliamo di un gruppo formato di recente, dove uno dei ragazzi si è unito ai compagni soltanto nell'ultima settimana di vigilia. Il nostro scopo primario era garantire la presenza di una selezione sarda in questo secondo Trofeo CONI a cui la Sardegna prende parte. Siamo consapevoli che c'è ancora moltissimo lavoro da fare, ma facciamo tesoro di questo percorso per ripresentarci l'anno prossimo con una preparazione superiore e decisamente più competitivi".

Garzia ha poi spiegato l'incredibile sforzo fisico richiesto ai giovanissimi atleti in un calendario a dir poco compresso: "Abbiamo disputato cinque partite complessive. Quattro si sono concentrate interamente nella prima giornata, dove abbiamo ottenuto due vittorie e due sconfitte. Successivamente, nella seconda giornata, siamo scesi in campo per la finale che metteva in palio il nono e decimo posto, e purtroppo l'abbiamo persa, scivolando così sul decimo gradino".


LO STUPORE IN CAMPO E I SETTE LEONI SARDI


Se Garzia traccia la rotta della federazione, l’accompagnatore tecnico Sergio Andrea Meloni si gode il lato umano di un’avventura indimenticabile, partendo proprio dal clima respirato in Puglia: "L'esperienza si è rivelata straordinaria perché vedere quasi cinquemila coetanei divertirsi praticando sport, socializzare tra loro e stringere nuovi legami, mi ha riempito di gioia".

Sul piano tecnico, Meloni non nasconde che i sardi partissero con un evidente svantaggio organizzativo rispetto alle corazzate della penisola: "Siamo partiti senza grosse aspettative sul fronte dei punteggi, considerando che la maggior parte dei nostri ragazzi ha iniziato a praticare il flag football da pochissimo tempo. Altre realtà regionali hanno potuto organizzare veri e propri tornei interni per selezionare i profili migliori da portare alla fase finale, presentandosi di conseguenza con intese già collaudate e una notevole esperienza alle spalle. Il gruppo sardo mi ha comunque stupito, sfoderando prestazioni maiuscole che ci hanno permesso di toglierci ottime soddisfazioni e di metterci alle spalle formazioni decisamente più blasonate".

Un piccolo miracolo sportivo fatto di storie di puro sacrificio, come quella di Carlotta, unica ragazza in campo: "Una nota di merito speciale va a lei, che ha lavorato duramente tutta la settimana precedente per recuperare da un infortunio. Nonostante i dolori ha voluto esserci a tutti i costi, offrendo prove di altissimo livello e trovando anche la gioia personale di un touchdown".

Attorno a lei, ogni compagno ha dato l'anima: “Luis si è inserito al volo diventando subito prezioso in attacco e in difesa; Francesco ha firmato un intercetto da urlo correndo in meta; Michele si è immolato nella propria metà campo salvando il risultato più volte. E nelle partite decisive, quando i palloni pesavano come macigni, Giovanni è diventato l'incubo delle difese siglando la meta della vittoria contro la Liguria, spalleggiato da Ricky che ha letteralmente sbarrato la strada ai lanci avversari. A orchestrare la squadra, da vero capitano coraggioso, ci ha pensato il quarterback Alessandro: non ha mai mollato un centimetro nei momenti bui, ha servito passaggi millimetrici per i touchdown dei compagni e ha strappato i complimenti sinceri di avversari e allenatori”.


FOTO DI GIULIA CONGIA



Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Giampaolo Puggioni

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 4 volte su 9. Oggi sono analizzate 24 partite su 3 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →